ape albero laudemio

Promuovere e valorizzare l’olio extravergine di oliva Laudemio tra i grandi chef. Questo l’obiettivo della prima edizione dal concorso ideato dal Consorzio Laudemio che raccoglie 21 aziende agricole toscane accomunate dalla volontà di produrre, sotto un unico marchio e nel medesimo territorio, un olio di qualità eccellente. L’olio Laudemio, dal colore brillante, armonico e rotondo nel gusto con una nota piccante, è ottimo da gustare in purezza, su una fetta di pane o per insaporire un piatto di verdure di stagione, ma è anche un pregiato ingrediente in grado di completare un piatto di alta cucina.

Per diffondere la conoscenza di questo pregiato prodotto, il Consorzio ha voluto istituire un concorso rivolto agli Chef, senza dubbio i migliori ambasciatori della cultura agroalimentare di qualità. Lo scopo del Premio è quindi duplice: da un lato veicolare l’olio extravergine d’oliva Laudemio nell’alta ristorazione, dall’altro, proprio attraverso il contributo e la creatività degli Chef, far sì che sempre più persone possano conoscerlo e apprezzarlo, diffondendo la cultura del consumo consapevole basato sulla qualità e non sulla quantità. Un concetto, questo, che sta diventando sempre più importante tra chi, come gli amanti del buon cibo, presta molta attenzione ai cibi da portare in tavola.. Come sappiamo proprio l’olio d’oliva, insieme ai cereali, alle leguminose, agli ortaggi, alla frutta fresca è da millenni uno dei pilastri su cui poggia l’alimentazione dei popoli del Mediterraneo. Centinaia sono gli studi medico-scientifici che, negli ultimi decenni, hanno analizzato ed esaltato le benefiche proprietà di questo bilanciato modello alimentare, la nostra cara e amata Dieta Mediterranea.

Una particolare attenzione è stata rivolta proprio all’olio extravergine di oliva: un succo vegetale dalle proprietà chimico-nutrizionali uniche, un alimento-medicamento ricco di una peculiare trama nutritiva di acidi grassi e di un corredo di microelementi antiossidanti introvabile altrove.

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L’olio extravergine Laudemio, purissima spremitura a freddo di olive toscane perfettamente integre e colte al giusto stadio di maturazione, assomma in sé ed esalta tutte le eccellenti virtù del frutto dell’olivo. La composizione bilanciata tra acido oleico e vitamina F (acidi grassi della serie omega 3 e omega 6) di Laudemio svolge una preziosa funzione di diminuzione del colesterolo cattivo e di mantenimento dei livelli del colesterolo buono, contribuendo così alla protezione dei vasi arteriosi e del cuore, e al conseguente abbassamento del rischio di affezioni cardiocircolatorie. A ciò si aggiungono una delicata azione emolliente sui tessuti, e funzioni di protezione delle mucose gastrointestinali e di regolazione digestiva. Quello che rende davvero unico nel gusto e nelle proprietà nutritive un olio extravergine d’eccellenza come Laudemio è il vasto e articolato corredo di microcostituenti e di molecole antiossidanti. Composti polifenolici tannici e amaricanti come il tirossolo, l’idrossitirossolo e l’oleuropeina, i tocoferoli (o vitamina E), le sostanze pigmentanti: tutto questo plesso di elementi svolge fondamentali funzioni di protezione cellulare, antiossidanti, antinfiammatorie, digestive e stimolanti delle secrezioni gastriche ed epatiche.

olio e olive

“Un progetto importante – racconta Diana Frescobaldi, Presidente del Consorzio, a proposito del Premio Laudemio – che nasce dalla volontà di trasmettere agli Chef i nostri valori per spiegare loro non solo la qualità dell’olio Laudemio, ma soprattutto come noi arriviamo a questa qualità, quali sono le scelte che facciamo, dalla campagna all’imbottigliamento, sino alla conservazione. Nella creazione di un grande piatto l’ingrediente principale è la creatività dello chef, il suo genio, ma un grande piatto non può prescindere dalla qualità delle materie prime utilizzate”.

Il Concorso, presieduto da Fausto Arrighi, critico gastronomico di lungo corso e Direttore della Guida Michelin per 35 anni, si è articolato in 8 cene in altrettanti e prestigiosi ristoranti italiani di 7 città. Si è partiti da Roma, il 25 gennaio con la prima serata al Ristorante Aroma guidato dallo Chef Giuseppe di Iorio; il 15 febbraio a Bologna ospiti dello Chef Agostino Iacobucci, del Ristorante I Portici; il 1 marzo tappa d’obbligo in Toscana, terra natale del Laudemio, nel Ristorante Ora d’Aria, a Firenze, dello Chef Marco Stabile. Il 14 marzo il premio è giunto in Piemonte al Ristorante Magorabin dello Chef Marcello Trentini; il 3 maggio la prima delle due tappe milanesi con un tocco di internazionalità, dove noi dell’Albero della Carambola abbiamo avuto l’onore di partecipare e di assaggiare i piatti preparati dallo Chef giapponese Nobuya Niimori (foto qui sotto) del Ristorante Sushi B di via Fiori Chiari.  Curiosità: il Sol Levante è il secondo mercato, dopo gli Stati Uniti, per il Ludemio.

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Abbiamo assaggiato, tra le altre cose, una deliziosa Tartare di gamberi viola “Don Gambero”, gamberi leggermente scottati, gelato di annintofu e caviale Oscetra Calvisius, abbinata al Laudemio Falchini; “Unaghi no shiroyaki don” ovvero Anguilla cotta a carbone, con riso shiso, sesamo e wasabi fresco è stata invece abbinata al Laudemio Frantoio di Santa Tèa. Molto originale il dessert “Kome”, dedicato al riso, servito con un olio Laudemio San Michele a Torri.

L’11 maggio tappa partenopea al Ristorante Il Comandante (dell’Hotel Romeo di Napoli) guidato dallo Chef Salvatore Bianco; il 25 maggio la seconda delle due tappe milanesi dallo Chef Andrea Aprea, Executive al Ristorante Vun dell’Hotel Park Hyatt. Il tour del Premio si è concluso il 7 giugno, a Venezia, con la serata organizzata all’Antinoo’s Lounge & Restaurant del Centurion Palace Hotel guidato dallo Chef Massimo Livan. Ogni Chef ha interpretato l’olio Ludemio attraverso un menu di quattro portate: antipasto, primo piatto, secondo piatto e dessert (quest’ultimo fuori concorso). In ogni “tappa” era presente una giuria tecnica. La giuria eleggerà ora i tre piatti finalisti (ovvero, per ogni categoria il piatto, che avrà ricevuto il miglior punteggio) e i tre Chef verranno chiamati a preparare le rispettive creazioni in occasione di una cena di gala che si terrà a Milano il prossimo autunno e che vedrà la Giuria eleggere il vincitore assoluto della prima edizione del Premio Ludemio. Stay tuned!