Tassoni, 225 anni di storia tra tradizione e innovazione

1793. A Salò, sulla riva bresciana del Lago di Garda, nasce Cedral Tassoni. 225 anni di storia sono un traguardo prezioso da raggiungere per un’azienda, un traguardo che merita di essere festeggiato. Abbiamo avuto il privilegio di poter visitare la storica sede dell’azienda, dove ancora oggi risiedono gli uffici e lo stabilimento produttivo, che è stata aperta in via eccezionale proprio per festeggiare questi meravigliosi  “225 anni di storia e tradizione”. Tutti gli iconici prodotti del brand, di qualità elevatissima e realizzati con aromi naturali, “nascono” in questi stabilimenti produttivi immersi tra tradizione e innovazione. Qui si produce la celebre Cedrata, i nuovi soft drinks e tutta l’ampia gamma di sciroppi e spirits. Due secoli di storia, la tradizione di distillare infusi idroalcolici ricavati dal cedro Diamante di Calabria, il rispetto delle materie prime, una filiera controllata rendono questa azienda tutta italiana un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale.  Una storia unica che ha fatto breccia nel cuore degli italiani lasciando un segno di garanzia e qualità fuori dal tempo, un marchio noto ed evocativo (come non ricordare i celebri spot con la voce unica di Mina?), capace di perdurare al di là delle mode, entrato a far parte dell’immaginario collettivo e del patrimonio culturale italiano. Visitando gli uffici dell’azienda è stato davvero interessante ritrovare i vecchi manifesti, le locandine, i layout delle pubblicità: la storia e il segno di come è cambiato il costume e di quanto fosse pionieristico l’approccio alla comunicazione dell’azienda di Salò.Fiore all’occhiello dell’Azienda è la Cedrata Tassoni Soda, la cui prima produzione risale agli anni ’50: prodotta con soli aromi naturali estratti dal cedro e dagli agrumi oggi nasce dalla lavorazione dei migliori cedri maturati al sole della Calabria acquistati direttamente dal fornitore. Curiosità: dopo aver ricavato la scorza dei cedri, questi vengono inviati nuovamente in Calabria, per essere riutilizzati nella produzione alimentare. Applausi.

A partire dal 2014 l’offerta delle bibite Tassoni si è arricchita con l’introduzione della Tonica Superfine, con aroma naturale di quassio, preferito al chinino, e l’aroma naturale di cedro, nel 2016 con Fior di Sambuco, nel 2017 con Mirto in Fiore, bibite innovative e profumate che nascono dall’intuizione di “raccogliere i fiori e portarli in un bicchiere”. La novità del 2018 è invece Pescamara, fresca e aromatica, a base di succo di pesca e con un leggero gusto di amaretto. Si ispira infatti alla ricetta di un dolce tipico della tradizione piemontese, che trova numerose varianti in tutta Italia: le pesche ripiene all’amaretto. Storicamente preparato dalle massaie verso la fine dell’estate, questo dolce veniva realizzato con i frutti maturi e succosi di stagione tagliati in due e poi farciti con amaretti, agrumi canditi e qualche spezia.Gli ingredienti principali della nuova bibita sono il succo di pesca presente al 15%, che mette in risalto le note aromatiche del frutto, e un aroma rigorosamente naturale estratto dalle mandorle amare, ingrediente chiave degli amaretti.La tonalità arancione tenue, che caratterizza il nuovo prodotto sodato, è ottenuta invece da estratti vegetali di carota nera e cartamo. Inoltre, per riprodurre l’acidità e la freschezza del frutto fresco, sono stati utilizzati due acidificanti naturali contenuti nella pesca, l’acido malico e l’acido citrico i quali, uniti al processo di pastorizzazione, svolgono un’azione preventiva verso la contaminazione microbiologica.E per offrire un prodotto con un dosaggio di zuccheri sempre più basso e diminuire l’apporto calorico senza perdite in gusto, gli zuccheri presenti in Pescamara sono stati in parte sostituiti da un ingrediente innovativo a base di fibre vegetali.

Nel corso della nostra visita alla sede abbiamo potuto visitare anche la sede produttiva. Cedral è una delle poche realtà industriali che produce direttamente la maggior parte degli aromi a partire da agrumi italiani ed erboristeria, controllando in modo costante e puntuale la filiera, a garanzia di qualità dell’intero ciclo di vita del prodotto.

Senza rinunciare alla formula segreta con cui produce, con cedri raccolti a mano, in maniera ancora del tutto artigianale lo sciroppo, secondo dettami che affondano le radici nel 1700, Tassoni ha di recente varato un investimento rilevante, poco sotto il milione di euro, per automatizzare l’intera filiera produttiva, inserendo robot che si occupano di tutta la fase di controllo qualità e di packaging in maniera completamente interconnessa.

L’installazione dei nuovi impianti di linee ad altissima automazione, iniziata e finanziata parzialmente dagli incentivi varati dal Governo per Industria 4.0, terminerà con l’obiettivo di migliorare significativamente la produzione giornaliera e l’impiego del personale produttivo.

Elio Accardo, a guida dell’azienda bresciana dal 2014, lo conferma: “Non smetteremo di innovare, anzi: stimiamo che il peso della R&D arriverà a incidere per un 5-6% sui ricavi aziendali da qui a breve”. Significativi i saving previsti, dalla riduzione di straordinari a quella dei servizi di manutenzione con la garanzia di una maggiore efficienza di linea che porterà la produzione a 200mila pezzi giornalieri controllata da pochi operatori e una riconversione del personale su mansioni a maggiore valore aggiunto. Il passo successivo sarà sulla logistica, in un brillante percorso che vede Cedral Tassoni pronta al salto a cui tutte le imprese sono chiamate, verso automazione e internazionalizzazione. Auguri, Tassoni!

www.cedraltassoni.it

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