Libri, la storia di Angelo Stoppani, il signor Peck

Il nuovo libro di Paolo Marchi, “Un Angelo in bellavista”, racconta la storia del Signor Peck ovvero di Angelo Stoppani: un percorso di visione, lavoro e dedizione che ha trasformato una bottega milanese in un simbolo internazionale dell’eccellenza gastronomica.

La storia di Peck, signori, è arrivata in libreria – e anche nello shop online di Rrose Sélavy. Stiamo parlando di Un Angelo in bellavista, il nuovo libro firmato da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e fondatore di Identità Golose.

Il volume (€ 19,50) entra a far parte della sezione “Progetti Speciali” della casa editrice e ripercorre la storia umana e professionale di Angelo Stoppani, per tutti semplicemente “il signor Angelo”, l’uomo che ha legato per sempre il proprio nome a Peck. Il signor Peck, appunto.

Marchi racconta il viaggio di Stoppani e della sua famiglia dalle campagne bresciane fino a Milano, dove nacque il primo nucleo di quello che sarebbe diventato un vero impero del gusto.

La storia di Peck: Angelo Stoppani

Da una rete di negozi alimentari ben posizionati nel capoluogo lombardo si passò presto a una realtà unica, destinata a trasformarsi nella più celebre boutique gastronomica d’Italia: Peck.

Dal 1970 alla cessione al Gruppo Marzotto nel 2013, la famiglia Stoppani ha lavorato senza sosta per ampliare e raffinare l’offerta, introducendo migliaia di etichette nella storica enoteca e, tra il 2001 e il 2007, anche un ristorante guidato da Carlo Cracco.

Il libro si apre proprio con la prefazione di Cracco e si chiude con la postfazione di Leone Marzotto, due figure che hanno conosciuto Angelo Stoppani da vicino. Dalle loro parole emerge non solo l’imprenditore dotato di una visione straordinaria, ma anche l’uomo capace di immaginare e costruire un sistema in cui qualità, servizio e attenzione al cliente diventavano un tutt’uno.

la storia di Peck

Le parole di Cracco e Marzotto 

«La massima qualità del signor Angelo era una grande, rara visione del suo mondo. Non gli interessava solo di potere offrire il meglio dei prodotti possibili, questo era alla base. Il suo obiettivo era costruire tutto un sistema che offrisse il miglior servizio immaginabile», ricorda Cracco. Marzotto aggiunge un ritratto lucido e affettuoso: «Figura complessa, in cui si mischiava sapere, saper fare, saper comunicare, saper gustare e saper gestire»».

E «Tutti riconoscevano in Angelo il leader», sintetizza Paolo Marchi.

Attraverso fotografie, documenti e ricette che hanno segnato la storia della gastronomia milanese, Un Angelo in bellavista restituisce l’immagine di un’Italia laboriosa e appassionata, e di un protagonista che ha saputo trasformare impegno e intuizione in eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Non a caso, nel 2003 Angelo Stoppani è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Con i suoi “Progetti Speciali”, Rrose Sélavy continua a esplorare storie di persone, arti e culture, ampliando il proprio catalogo con tasselli narrativi capaci di offrire nuovi punti di vista.

Peck in “A Milano si mangia bene”

La storia di Peck è indissolubile dalla storia di Milano. Abbiamo ovviamente parlato anche di Peck nel nostro libro, A Milano si mangia bene“, uscito nel 2014 per Gribaudo. Ecco come:

“Il tempio dell’alta gastronomia, a Milano, si chiama Peck. Un nome, una garanzia. Chi è alla ricerca di un vino pregiato o raro, di un paté, di una confettura da regalare o di qualche “chicca” da offrire a una cena particolare (insalata russa, vitello tonnato, tartine, mascarpone…) da Peck va sul sicuro. Non manca un banco frutta e verdura ricolmo di primizie. Al primo piano c’è anche il ristorante (dal menu spuntano persino trippa e risotto giallo…).

Peck, Via Spadari 9, Milano

(S.R.)

 

 

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