Bucatini patate e primosale


Leggete l’intro del suo sito e vi assicuro che le intenzioni di Filippo La Mantia, oste e cuoco come si definisce, sono pienamente rispettati in ogni piatto che arriva al tavolo. Un vero ritorno alle origini, un pò controcorrente, ma un vero valore che come tale durerà nel tempo. Nelle sue ricette c’è la Sicilia con tutti i profumi tipici che ti avvolgono appena metti piede sull’isola. Ha elimnato aglio e cipolla e non usa soffritti nelle sue ricette, abbondano invece il basilico, la menta e i capperi, l’origano e le mandorle. Ma la sua vera nota distintiva sono gli agrumi che utilizza anche nel salato ( adoro il suo pesto di agrumi che mi fa fare sempre bella figura con gli amici)! E’ stato un onore conoscerlo giovedì sera durante la cena di lavoro grazie anche ad un mio collega siciliano che lo conosce da molti anni. Abbiamo chiaccherato un pò e poi siamo ritornati ai rispettivi lavori, lui a creare in cucina io ha gustare i suoi piatti: 

Arancino di riso alla palermitano

La caponata di melanzane con il pistacchio di bronte

Il timballetto di anelletti infornato con le sarde il finocchietto e la bottarga di tonno di Favignana

Gli involtini di pesce spada con l’insalatina pantesca

Baaria e la sfincia di San Giuseppe

Le cassatine

I cannoli

Non ho saltato una portata, non ho lasciato niente nel piatto e la sua caponata l’avrei voluta anche a colazione! Tornata a casa però ho avuto una crisi di astinenza… e in attesa di un suo futuro ristorante a Milano (incrocio le dita) ho preso dal suo sito questa ricetta. Vi lascio l’originale io rispetto a questa ho saltato il passaggio in forno e ho fatto tutto sul fuoco (che Filippo mi perdoni)! 

Via Vittorio Veneto 50 Roma  



Ingredienti:

250 gr. di bucatini
2 patate
200 gr. di primosale
basilico
50 gr. di pomodorini secchi
20 gr. di pinoli
20 gr. di uvetta
100 cc. di succo di arancia
origano
100 gr. di mollica tostata
Sbucciate e tagliate le patate a cubetti e farle cuocere in acqua bollente fin quando non saranno lesse. Tagliare a julienne il pomodorino secco, il basilico e contemporaneamente tostare la mollica aggiungendo un cucchiaio di olio. Far bollire l’acqua, salate e calare i bucatini. Quando le patate saranno cotte, munitevi di una padella o casseruola, quindi versare il succo di arancia,le patate, il basilico, i pomodorini secchi, i pinoli tostati, l’uvetta e un pizzico di origano. Aggiungete un mestolino di acqua di cottura e fare amalgamare bene tutti gli ingredienti. Quando la pasta avrà raggiunto circa i tre quarti di cottura, colatela e versatela dentro la casseruola con gli ingredienti. Rimescolare dolcemente, aggiungendo il primosale a scaglie. Preparate 4 pirofile da monoporzione, spennellandole internamente con dell’olio e successivamente fate aderire alle pareti un po’ di mollica tostata, in maniera che il timballetto possa essere sformato facilmente. Con una forchetta riempite con la pasta precedentemente preparata e condita, fin quando il timballetto non sarà pieno. A operazione finita, mettete le quattro pirofiline in una teglia e infornate per 15 minuti circa a 180°.

18 Comments
  1. Che piatto straordinario, che sapori veraci. La sola immagine scatena mille secrezioni e le papille si sfregano le mani…troppo invogliante, voglio provarla anche io. Bravissime, Pat

  2. Che bellezza, sapori e profumi perfetti!!!!! Ho guardato ora il sito del grande cuoco e qualche ricettina non troppo difficile la posso fare! Un bacione

  3. mi piace tantissimo l’accostamento dei vari sapori; pinoli e uvette li adoro in ogni preparazione, quindi mi segno la ricetta e prima o poi ci provo!
    Buona serata ragazze

  4. Questo proprio non me lo lascio scappare…lo voglio assolutamente provare!!!! Tutti gusti che adoro messi insieme…bono!!!!smack!

  5. un capolavoro che vorrei riprodurre al più presto, adoro tutta la cucina siciliana, grazie !buona settimana…Anche io mi accodo a Valentina …

  6. Che originale mix di sapori, ai pomdoori secchi con l’uvetta non ci avrei pensato. Mi ispira proprio un sacco questa pasta 🙂 Buona settimana, baci

  7. Bello, saporito.. ma molto raffinato! un piatto che si gusta in ristorante.. in uno dei migliori anche.. quindi, complimenti!

  8. Questi sapori così accostati mi conquistano… La Mantia, abbiamo il suo libro ed è facile trovarne ispirazione ogni volta che lo si apre!

  9. Complimenti a voi per questo blog bello e interessante ! Filippo é un mito per me , mi piacerebbe conoscerlo un giorno …anche perché nel nostro percorso di vita abbiamo parecchi punti in comune . Grazie per l’accogienza , spero di riuscire a far onore al contest ..visto quello che circola in rete non sarà facile :))) Un abbraccio

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