Torna il Festival della Mostarda a Mantova e Cremona

Ah, la mostarda… Con una parte della famiglia mantovana, potete immaginare il ruolo giocato dalla mostarda nei pranzi e nelle cene “importanti”, Natale in primis… Per questo ci fa doppiamente piacere celebrare il Festival della Mostarda. che dopo il grande successo dell’edizione 2017 torna protagonista a Mantova e a Cremona.

La mostarda, insolito e piccante insieme di frutta candita, di sciroppo zuccherino e di senape fa parte ormai da tanto tempo delle glorie gastronomiche lombarde e ha un’origine antica. Fin dal Medio Evo, però, la mostarda si identificava con il mosto cotto (succo d’uva fatto bollire in modo che si riducesse di un quarto) unito alla senape: secondo l’etimologia corrente, infatti, mostarda significa mustum ardens, reso ardente e piccante dalla senape. Insegnano a prepararla in tal senso diversi trattati di cucina del 1300 e del 1400 di autore anonimo e lo stesso mastro Martino, l’amatissimo e tanto lodato maestro del Platina ci dà ben tre ricette di mostarda in tal senso (bianca, roscia o pavonaza e in pezzi da viaggio).

IL FESTIVAL DELLA MOSTARDA

Nata dalla collaborazione tra le Camere di Commercio di Cremona e Mantova, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, il Festival della Mostarda punta a celebrare un grande classico della tradizione lombarda attraverso due weekend all’insegna della cultura e della gastronomia nei luoghi più suggestivi delle due città. Incontri, degustazioni, talk show, laboratori per bambini ed eventi culturali con la partecipazione di chef, produttori e critici gastronomici: tutto questo e molto altro ancora è quanto offerto al pubblico per l’edizione 2018.

 

La mostarda, che negli ultimi anni ha riconquistato un ruolo di primo piano nella cucina italiana, sarà protagonista dapprima a Mantova: nel weekend del 13 e 14 ottobre 2018 i visitatori potranno godere di un ricco calendario di iniziative tra cui la visita guidata a Palazzo Andreani che sabato 13 ottobre aprirà le porte al pubblico dalle 16.00 alle 18.00.

Nella suggestiva cornice di Cremona, presso il PalaMostarda dei Giardini Pubblici di Piazza Roma, il Festival proseguirà nel weekend successivo, 20 e 21 ottobre. La città del violino proporrà un ricco programma di incontri e dibattiti incentrati sulla tradizione e l’impiego della mostarda in cucina, oltre a momenti dedicati ai piccoli visitatori che potranno divertirsi con i laboratori “Mostarda kids”.

“In questi anni la Regione Lombardia sarà attiva per valorizzare le eccellenze del territorio. I prodotti agroalimentari sono sempre più strumento di promozione turistica, in particolar modo quelli che sono figli di una tradizione e che offrono esperienze sensoriali uniche” ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi. “La mostarda ne è un esempio, perché racchiude la storia, i sapori e le materie prime di un territorio

Il Presidente di Unioncamere Lombardia e Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio aggiunge: “La produzione di mostarda ha una significativa rilevanza economica sul territorio: si stima che il mercato superi i 12 milioni di euro, un valore che può essere aumentato attraverso la promozione di nuove modalità di impiego, che favoriscano la destagionalizzazione del consumo.  Oggi il principale mercato di riferimento è l’Italia settentrionale con la Lombardia che ne rappresenta il 60%, è quindi fondamentale individuare nuovi sbocchi commerciali, guardando anche ai mercati esteri. Inoltre iniziative di valorizzazione dei prodotti agroalimentari puntano non solo a mettere in evidenza gli aspetti storico-culturali legati a uno dei nostri prodotti simbolo, ma coinvolgono aziende produttrici e ristoratori e rappresentano un’occasione importante di promozione del territorio, divenendo elemento di traino anche ai fini dello sviluppo di un turismo di qualità”.

Il Presidente della Camera di Commercio di Mantova, Carlo Zanetti ha invece affermato: “Il successo delle precedenti edizioni del Festival della Mostarda dimostra che la proposta, dedicata a una delle eccellenze della tradizione culinaria mantovana plurisecolare, è cosa gradita. Visto il “gustoso” programma di quest’anno, denso di cultura, non solo gastronomica, siamo fiduciosi che possa, ancora una volta, incontrare il gradimento di un folto pubblico. La valorizzazione di un prodotto tipico, oltre a sottolineare la valenza tra tradizione e innovazione, non tralascia poi l’indotto economico visto che il successo della nostra mostarda è testimoniato da un numero crescente di produttori e da un’inaspettata affermazione anche sui mercati esteri”.

La mostarda nella tradizione, ha accompagnato bolliti e arrosti consumati prevalentemente nei mesi invernali, ma oggi si tende a usarla tutto l’anno abbinandola a formaggi freschi e stagionati. 

Ci vediamo a Mantova e a Cremona?

 

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