Pane KAMUT con datteri, noci e miele

Per celebrare il World Bread Day, che cade il 16 ottobre, giornata dedicata a uno degli alimenti più iconici e universali, vi proponiamo la ricetta del Pane KAMUT® con datteri, noci e miele (ma qui sul blog ne trovate tantissime da preparare con la farina di KAMUT®…).

Pane KAMUT datteri noci miele

Curiosi di scoprire la ricetta del la ricetta del Pane KAMUT® con datteri, noci e miele? Prima facciamo un passo indietro…nel tempo.

Sì perché la storia del pane è antica quanto la civiltà. Già nell’antichità era simbolo di vita, prosperità e spiritualità, arricchito con miele, frutta o spezie e presente nei banchetti e nelle offerte votive.

Un patrimonio culturale che racconta popoli, territori e tradizioni e che ancora oggi viene celebrato in occasione del World Bread Day, il 16 ottobre, giornata dedicata a uno degli alimenti più iconici e universali. Oltretutto nella stessa data sei celebra anche la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO.

Nelle terre della Mezzaluna Fertile ha origine il grano khorasan, riscoperto nel secolo scorso dall’agricoltore e pioniere del biologico Bob Quinn, fondatore dell’azienda Kamut.

Oggi il marchio registrato KAMUT® viene utilizzato per contraddistinguere e commercializzare una specifica antica varietà di grano khorasan, coltivata esclusivamente con metodi biologici e riconosciuta per le sue qualità nutrizionali e organolettiche uniche.

Ed ecco a voi la ricetta del Pane KAMUT® con datteri, noci e miele.

Pane KAMUT® con datteri, noci e miele

Ingredienti

500 g di farina a marchio KAMUT®

350 ml di acqua

5 g di lievito di birra fresco

100 g di datteri denocciolati

50 g di noci sgusciate

2 cucchiai di miele

10 g di sale

Procedimento

Versare in una ciotola capiente la farina di grano a marchio KAMUT® e aggiungere circa 300 ml di acqua (tenendo da parte la restante). Mescolare grossolanamente fino a ottenere un impasto grezzo e lasciare riposare coperto per 1 ora (autolisi).

Sciogliere il lievito fresco nell’acqua rimanente e aggiungerlo all’impasto. Iniziare a lavorare fino a incorporare bene i liquidi.

Aggiungere il sale e continuare a impastare fino a quando l’impasto risulta liscio ed elastico.

Incorporare i datteri, le noci e il miele, lavorando delicatamente fino a distribuirli in modo uniforme.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, coprirlo a campana con una ciotola e lasciarlo riposare per 30 minuti.

Procedere con un giro di pieghe a libro, lasciare riposare 30 minuti e ripetere per tre volte, mantenendo sempre l’impasto coperto.

Dopo l’ultima piega, lasciare riposare 30 minuti e formare la pagnotta. Sistemarla in un cestino infarinato (o avvolta in uno strofinaccio), inserirla in un sacchetto alimentare e trasferirla in frigorifero per tutta la notte.

Il mattino successivo preriscaldare il forno a 250 °C con una pietra refrattaria o una teglia al suo interno.

Estrarre la pagnotta dal frigorifero, incidere la superficie e infornare sulla pietra o sulla teglia rovente.

Abbassare a 230 °C e cuocere 20 minuti, poi ridurre a 210 °C e proseguire per altri 25 minuti.

Controllare la cottura battendo sul fondo: se il suono è cupo, il pane è pronto.

Spegnere il forno, posizionare il pane in verticale e lasciarlo asciugare 10 minuti con lo sportello socchiuso.

Trasferire su una griglia da cucina e lasciar raffreddare completamente prima di tagliare.

Cosa ne pensate della ricetta del Pane KAMUT® con datteri, noci e miele?

Le peculiarità della farina di grano a marchio KAMUT® per la panificazione moderna

La farina di grano a marchio KAMUT® si distingue per le sue eccezionali qualità, che la rendono ideale per la preparazione di pane, pizza, focacce e prodotti da forno, unendo il sapore di un tempo alla ricerca di un benessere contemporaneo.

  • Sapore inconfondibile: dolce e leggermente nocciolato, dona al pane un carattere unico e distintivo.
  • Ricchezza nutrizionale: fonte di proteine, fibre, vitamine (B1 e B3) e minerali come magnesio, zinco e selenio, contribuisce al benessere quotidiano.
  • Facile lavorabilità: versatile, assorbe bene i liquidi e sviluppa un glutine elastico ma più delicato, ideale per impasti soffici e ben lievitati.
  • Maggiore digeribilità: più tollerato rispetto ai grani moderni, grazie alla sua particolare struttura proteica.
  • Colore e consistenza: mollica dorata e morbida, racchiusa in una crosta fragrante e croccante.

Un grano dalle proprietà eccellenti

“Le ricerche scientifiche[1] hanno dimostrato che il pane realizzato con grano a marchio KAMUT®, pur avendo una composizione chimica paragonabile a quella dei pani ottenuti da grani moderni, produce un effetto biologico differente, con riscontri positivi legati all’azione anti-infiammatoria” – spiega la dott.ssa Emanuela Simonetti, biologa e Scientific Director di Kamut Enterprises of Europe.

“Studi clinici umani in vivo[2]  hanno inoltre evidenziato come il grano a marchio KAMUT® presenti proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie superiori rispetto ai frumenti moderni, confermando così il suo ruolo distintivo anche in termini di benessere” – conclude la dott.ssa Simonetti.

La farina a marchio KAMUT® conferma così il suo ruolo distintivo nella panificazione moderna, unendo qualità, gusto e benefici per la salute.

Il vocabolario del pane dalla A alla Z

Se il grano a marchio KAMUT® rende speciale ogni impasto, a completare il racconto c’è anche il linguaggio che accompagna la panificazione: il vocabolario del pane.

  • A – Alveolatura: la firma del pane, con la sua trama soffice e leggera.
  • B – Biga: il pre-impasto che lavora lentamente e regala carattere.
  • C – Crosta: dorata, fragrante, croccante.
  • F – Fermentazione: l’anima del pane, quando l’impasto prende vita.
  • G – Grigne: le incisioni che guidano la cottura e diventano segno d’autore.
  • I – Idratazione: più acqua, più leggerezza.
  • L – Lievito madre: un’eredità viva, che dona sapore unico e conservazione naturale.
  • M – Mollica: il cuore soffice e alveolato.
  • P – Puntata: il primo riposo dell’impasto, dove prende forza.
  • R – Rinfresco: nutrire il lievito madre per mantenerlo vivo.
  • S – Staglio: il momento in cui l’impasto prende forma.
  • Z – Zuccheri naturali: che in forno caramellizzano, regalando colore e fragranza.

Il grano a marchio KAMUT®

KAMUT® è un marchio registrato di Kamut International Ltd. e Kamut Enterprises of Europe bv, che contraddistingue e commercializza una specifica e antica varietà di grano: il grano khorasan KAMUT®.

Da quasi 40 anni, il marchio KAMUT® è garanzia di alta qualità dell’antico grano khorasan, mai ibridato, né modificato e non-OGM, sempre coltivato secondo il metodo biologico che soddisfa elevati standard qualitativi e nutrizionali, in Nord America e Canada.

L’uso del marchio KAMUT® lungo la filiera è da sempre concesso con una licenza gratuita. Oggi sono 9 gli importatori italiani autorizzati che forniscono circa mille aziende sul territorio nazionale. Sul mercato alimentare sono presenti più di mille tipologie di prodotti con grano a marchio KAMUT®, dei quali più del 50% è Made in Italy.

Vi abbiamo già parlato della farina KAMUT® e delle sue proprietà, nel nostro libro “Le farine dimenticate” (Gribaudo). Nel libro sono presenti numerose ricette a base di KAMUT®, per divertirsi e mettersi alla prova in cucina: per esempio, le Focaccine alle olive, i Fiocchetti all’orzo o gli Stricchetti, una tipica pasta fresca del ravennate a forma di nodino.

Altre ricette a base di Kamut? Ne abbiamo preparate a volontà qui sull’Albero della Carambola: come la Pasta Kamut con crema di piselli, menta e feta o le Torte salate monoporzione di Kamut con asparagi e uova.

Qui invece i Muffin di Kamut con bacche di goji e qui la nostra celebre e cliccatissima ricetta del Panfocaccia al Kamut.

Mani in pasta per tutti?

Note:
[1] Health benefits of ancient grains. Comparison among bread made with ancient, heritage and modern grain flours in human cultured cells. Valli V. et. al Food Research International 2018, 107:206-215.
[2] Ancient wheat and health: a legend or the reality? A review on KAMUT khorasan wheat. Bordoni A. et al. International Journal of Food Sciences and Nutrition. 2017. 68(3):278–286..
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