Valentino Sciotti, fondatore e CEO dell’’azienda vitivinicola Fantini, è stato proclamato ufficialmente “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo”. Da oltre trent’anni Sciotti racconta la sua terra nel mondo, facendosi portavoce di un’identità abruzzese che poi si riflette nella produzione enologica.
Quale miglior ambasciatore potrà mai avere l’Abruzzo di chi da anni ne racconta in tutto il mondo i sapori e la gente, i colori e i profumi, lo spirito e l’identità, il terroir e le eccellenze, a partire da quelle vinicole?
Sarà per questo che Valentino Sciotti, fondatore e CEO dell’’azienda vitivinicola Fantini, è stato proclamato ufficialmente “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo”.
Il riconoscimento, promosso dal Consiglio regionale abruzzese guidato dal presidente Lorenzo Sospiri, mira ogni anno a premiare cittadini abruzzesi illustri, all’estero o in Italia, che abbiano portato e continuino a portare lustro alla regione.
Valentino Sciotti di Fantini Wines è ambasciatore d’Abruzzo nel mondo
Con la sua Fantini – il gruppo vinicolo che ha fondato nel 1994, partendo da Ortona (Chieti), e che poco a poco è diventato leader tra le aziende esportatrici del Sud Italia, grazie a un’attenta politica votata alla più alta ricerca qualitativa e di marketing – in trent’anni Sciotti ha raccontato l’Abruzzo in un centinaio di Paesi del mondo, quelli in cui ha portato i suoi vini.
«Sono felicissimo. Ogni riconoscimento ci rende felici, ma questo più di tutti», commenta Sciotti. «Noi non lavoriamo per ottenere allori, però quando questi arrivano ti danno il segno che stai andando nella direzione giusta. Io sono molto orgoglioso di essere abruzzese”.
“La mia terra, che è strutturalmente periferica, ha difficoltà a emergere a livello internazionale; se – come suggerisce il premio – sono riuscito a regalarle una piccola visibilità in tutto il mondo, questa è una cosa che mi rende davvero lieto».
L’attitudine abruzzese
Valentino Sciotti, con le sue produzioni vinicole, racconta l’eccellenza enologica d’Abruzzo, e attraverso questa l’essenza stessa dell’essere abruzzesi.
«Ciò che distingue noi abruzzesi è un’attitudine: lavoriamo con tenacia e senza pensare a un tornaconto immediato, senza voler apparire. Ci muoviamo sottotraccia, non cerchiamo i riflettori”.
“Personalmente, trovo straordinario quando mi capita di raccontare l’Abruzzo in luoghi del mondo dove l’interlocutore mi fa capire di conoscerlo già. Però, è ancora più emozionante parlare della mia regione in Paesi magari lontanissimi, dove fino a un minuto prima ne ignoravano persino l’esistenza!».
Raccontare l’Abruzzo nel mondo
E come Valentino Sciotti descrive l’Abruzzo nel mondo? «Io racconto una terra dove vince la natura, dove vince la naturalezza. L’Abruzzo, con circa il 36% di territorio tutelato, è la regione italiana con la più alta percentuale di aree protette, e una delle più “verdi” d’Europa”.
“Tale “naturalezza” si riscontra anche negli abruzzesi: si vive in un ambiente tranquillo, si riesce a essere felici anche con poco, perché ovviamente non siamo l’area più ricca della Penisola. Racconto dunque di persone di cuore, serene, non stressate, che vivono circondati dalla natura e producono vini autentici come sono loro. L’Abruzzo preserva un’identità che fa sognare gli stranieri, quando gliela descrivo».
Il legame con il territorio nei vini Fantini
Sono caratteristiche culturali, sociali, quasi antropologiche, che finiscono anche in bottiglia, perché nelle produzioni Fantini il legame con il territorio è il primo valore che va preservato.
«Come dico sempre, il vino in bocca deve sapere del suo chicco d’uva», chiosa Sciotti. Ossia deve esprimere il luogo dove il grappolo si è formato ed è stato vendemmiato.
«Ogni presentazione di Fantini che noi organizziamo nel mondo è ricca di immagini del nostro territorio, iniziamo sempre parlando del luogo da cui un vino proviene perché la terra di origine è la carta d’identità di ciò che poi andiamo a versare nel calice».
Ch è Fantini Wines
Fondata nel 1994 a Ortona, in Abruzzo, Fantini Wines è oggi il gruppo vinicolo leader nell’export dal Sud Italia, con una produzione annua di oltre 23 milioni di bottiglie distribuite in più di 90 paesi.
Il modello di business si fonda su una rete di collaborazioni con viticoltori locali e sull’integrazione di boutique winery altamente specializzate, che permettono di coniugare artigianalità, qualità e volumi scalabili.
Innovazione, ricerca e sviluppo sono al centro della strategia aziendale, che ha portato alla creazione di nuove etichette e all’espansione in mercati emergenti, tra cui l’Africa.
Con un approccio flessibile e una visione globale, Fantini continua a crescere con radici solide e uno sguardo sempre proiettato al futuro.
Qui trovate una guida ai vini fantini da bere durante le Feste.

