Biancomangiare al pistacchio


Pare che, nell’Antica Persia, coloro che si amavano avessero l’abitudine di incontrarsi sotto gli alberi di pistacchio e di ascoltare il crepitio dei frutti che si schiudevano alla luce della Luna. Lo sapevate? Io no, ma quando l’ho letto mi sono immediatamente immaginata questa scena così romantica e ho aggiunto un ulteriore “tassello” al mio amore per i pistacchi, un ingrediente di cui sono letteralmente…innamorata! Oltre ad essere buonissimi, fanno bene per mille motivi: per esempio, aiutano persino a mantenere il cuore in salute, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Sono ricchi di fitosteroli, sostanze in grado di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo assunto con gli alimenti e forniscono molta arginina, un aminoacido che aiuta a prevenire l’indurimento delle arterie. Ho letto tutte queste cose sul sito di American Pistachios (fateci un salto). A proposito, mesi fa abbiamo avuto il piacere di partecipare a una speciale Cooking Lesson dedicata ai pistacchi americani con lo chef Omar Allievi.  È stata un’esperienza davvero interessante e ci ha fatto riflettere sul fatto che questo prodotto si utilizza davvero dall’antipasto al dolce, in primi, secondi, aperitivi, come spezza-fame, prima della lezione di spinning o come spuntino sfizioso a metà pomeriggio. “Il pistacchio è per me una fonte di ispirazione continua per la creazione di ricette originali” dice Omar. “Un piacere per il palato e per la vista da gustare dall’antipasto al dolce”. Ecco, io ho pensato di usarli per un dessert leggero e semplicissimo, adatto a questa stagione: il biancomangiare, uno dei dolci tipici (e più antichi) della tradizione siciliana. Da quando la mia amica Francy mi ha passato la ricetta della sua mamma (direttamente da Giarre) devo dire che lo gettono spessissimo e in infinite varianti (alla cannella, con latte di mandorle, con scaglie di cioccolato fondente, al cocco…). Questo, per restare in tema, è ovviamente al pistacchio ma se volete provare la versione al limone, la trovate qui. Una curiosità: ma lo sapevate che i frutteti di pistacchio sono organizzati come…gli- harem? E con questa…vi saluto!
(simona)

p.s. Siamo rientrate oggi dalla nostra vacanza a Vico Equense per seguire la Festa a Vico 2013: la nostra valigia è piena di sapori, immagini, emozioni, foto, assaggi, momenti da ricordare e da condividere. Prestissimo vi racconteremo tutto della nostra esperienza tra chef, stelle e dintorni!

Biancomangiare al pistacchio
Ingredienti:
mezzo litro di latte
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai colmi di amido di mais
2 cucchiai di pistacchi
estratto liquido di vaniglia bio
Tritare nel mixer i pistacchi e tenere da parte la polvere ottenuta. Stemperare l’amido con un po’ di latte freddo e farlo sciogliere bene, evitando che si formino grumi. Aggiungere lo zucchero, mescolare bene e aggiungere il resto del latte e un cucchiaino di estratto di vaniglia bio. Porre sul fuoco e, mescolando, portare all’ebollizione (far sobbollire un paio di minuti). Togliere dal fuoco e aggiungere un cucchiaio di polvere di pistacchi. Dividere il biancomangiare nelle ciotoline monoporzione oppure in uno stampo unico, lasciar intiepidire e porre in frigorifero per qualche ora prima di servirlo, completando con una spolverata di pistacchi tritati.
18 Comments
  1. In Sicilia questo è molto popolare ma io non conoscevo il biancomangiare finchè non sono andata ,in Giappone. Me lo hanno preparato alcune ragazze giapponesi

  2. guarda, io già di mio adoro i pistacchi e tutto quanto li contenga, figurati se mi faccio mancare la versione sul biancomangiare (che per me è rigorosamente con latte di mandorle) quindi mi Inchino e Ringrazio 😉

  3. sono contenta che Vico vi abbia entusiasmato!…sul bianco mangiare non sono una grande amante ma ci sta, anche al limone mi intriga.ma mi avete messo curiosità…in che senso organizzati come harem?

  4. ciao Lucy!!! Vico è davvero un “luna park” per chi come noi ha la passione assoluta per gusti e sapori…un pozzo di spunti e di assaggi strepitosi. E poi, non banale, ci siamo divertite un mondo. Sul frutteto di pistacchio organizzato come un harem…non so spiegare bene come funziona ma ho letto che i fiori sono unisessuati e si presentano in esemplari distinti: esistono piante “maschio” con fiori maschili e piante “femmina” con fiori femminili. Poiché una pianta maschio riesce a impollinare molte piante femmine, i frutteti sono organizzati, appunto, come degli harem e l’impollinazione avviene per opera del vento durante la primavera…
    Ti abbraccio
    s

  5. l’avevo letta da qualche parte.. sempre una dolcissima interessante storia..
    sono una pistacchio-dipendente, che dire.. se non che lo divorerei..
    una cosina molto raffinata e chic, ma altrettanto golosa.. che proverò di sicuro!
    mio marito ne andrebbe matto
    baci

  6. uhuuuu quanto mi piace il biancomangiare!!!! Quando lo abbiamo fatto a scuola non potevo smettere di mangiarlo!
    Mi hai fatto venir voglia di rifarlo!
    Un bacione

  7. non ho mai provato a fare il biancomangiare e nemmeno l’ho mai ordinato al ristorante: mi hai davvero incuriosita, queste foto mi hanno proprio rapita! proverò! baci

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