L’Italia è ospite del Kastrofest in Turchia

L’Italia ospite del Kastrofest, il primo evento gastronomico internazionale che si tiene a Kastamonu, in Turchia, nei giorni 27 e 28 settembre 2019.

di Dino del Vescovo

Nella provincia turca di Kastamonu, affacciata sul mar Nero, si coltiva ancora uno dei grani più antichi che l’umanità conosca, il Triticum monoccoccum, utilizzato per la produzione del bulgur, alimento ricco di fibre e proteine. Qui si svolgerà il Kastrofest, di cui il nostro Paese sarà principale partner, con lo scopo di promuovere il turismo gastronomico della regione. Ed è qui che si trova anche il primo presidio Slow Food della Turchia.

L’Italia ospite del Kastrofest

La provincia di Kastamonu, destinazione gastronomica e turistica ancora da scoprire, ospita il 27 e 28 settembre 2019 il Kastrofest, primo festival gastronomico di respiro internazionale voluto dal World Heritage Kastamonu Initiative (DMKİ), ente istituito per contribuire allo sviluppo sostenibile della città, nel rispetto del suo patrimonio storico, naturale e culturale.

La manifestazione fonde infatti le sue giornate sul tema “Rispetto per la tradizione, patrimonio per il futuro” e mostrerà le specialità culinarie di Kastamonu alla Turchia e al mondo.

L’Italia come principale partner dell’evento

Le inaspettate similitudini fra le tradizioni alimentari del nostro Paese e quelle dell’area di Kastamonu hanno fatto sì che l’Italia fosse designata dall’Organizzatore quale partner principale dell’evento. L’attenzione alla genuinità dei prodotti da mettere in tavola e alle tecniche naturali di coltivazione e produzione avvicinano i due Paesi più di quanto si creda.

Non è un caso che a Kastamonu sia stato inaugurato il primo presidio Slow Food della Turchia. È qui che i contadini della regione, non lontana dal Mar Nero, continuano a coltivare una delle specie di grano più antiche, il Triticum monoccoccum, in Turchia conosciuta come siyez.

Noto per le sue eccellenti qualità nutrizionali (è povero in glutine ma ricco di proteine), è il grano più utilizzato per la preparazione del bulgur, alimento sano e genuino molto diffuso e apprezzato in Italia.

Fra gli ospiti italiani vi saranno: Valentina Stinga, esperta in agricoltura biologica e sostenibile nonché Responsabile Donne Impresa per Coldiretti Campania, che interverrà sui temi della biodiversità, della tracciabilità, dei marchi di origine garantita, dell’agricoltura al femminile e multifunzionale; lo chef Michele Esposito che attraverso più sessioni di Show Cooking attirerà l’attenzione degli ospiti con la preparazione di piatti tipici della tradizione italiana.

Un festival che non lascia nulla al caso

Non mancheranno, durante il Kastrofest, spettacoli gastronomici tenuti anche da altri chef (tra questi Hazer Amani, Danilo Zanna e Sahrap Soysal), speciali competizioni ai fornelli, come la “The Fastest and the Most Delicious Etli Ekmek (carne su una crosta sottile)”, workshop di cucina finalizzati a diffondere la cultura culinaria di Kastamonu e appuntamenti pensati ad hoc per catturare anche l’attenzione dei bambini.

Gülsen Kırbaş, portavoce del DMKİ (World Heritage Kastamonu Initiative) e figura di spicco per la città di Kastamonu, assicura che i preparativi per il festival stanno procedendo senza tralasciare alcun dettaglio.

“Il Kastrofest è un progetto molto importante e pioneristico per Kastamonu, città che punta a diventare una garanzia nel settore del turismo gastronomico. Siamo davvero contenti di ospitare al nostro festival nazioni e personalità note al mondo della gastronomia” continua Kirbas.

Se volete scoprire qualche curiosità sulla Turchia dal punto di vista del food cliccate qui, qui e qui.

 

 

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